Presentazione per
Istituto «E. Giannelli» — sede di Gallipoli
Alla cortese attenzione della Dirigente Scolastica Veronica Laterza
Alberto Gasperi  ·  docente  ·  progettazione e sistema moda
Perché questo sito
Per presentarmiChi sono e in che cosa posso essere più utile ai ragazzi
Che cosa mostra
Dopo le mie lezioniChe cosa gli studenti assorbono e producono, negli ambiti in cui il mio insegnamento è più forte
Che cosa contiene
7 capitoli · 16 lavoriE il curriculum completo, anno per anno
Il mio insegnamento, attraverso il lavoro dei ragazzi

Che cosa producono
i ragazzi nelle mie lezioni

Sette ambiti in cui il mio insegnamento è più forte, e per ciascuno i lavori degli studenti. In fondo, il mio percorso professionale e di docenza.

Figurino uomo, progetto di collezione Figurino, progetto di collezione Figurino donna, progetto di collezione Figurino, proposta di collezione Uscita di sfilata

Lavori prodotti dagli studenti nelle mie lezioni · pubblicati in forma anonima

— Premessa

Un sito fatto apposta
per Lei e per l'Istituto.

Questo sito è stato realizzato apposta per presentarmi all'Istituto «Giannelli», nella persona della Dirigente Scolastica Veronica Laterza, dopo il nostro incontro del 9 ottobre 2026. La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato: ho voluto riprendere il nostro discorso e renderlo concreto.

Le materie che mi sono state assegnate — la tecnologia e la gestione organizzativa dei processi produttivi, la progettazione e produzione — poggiano tutte sullo stesso fondamento: un percorso professionale iniziato nel 1992, passato per ogni posizione della filiera, in cui il compito è sempre stato condurre una collezione dall'idea alla produzione.

Il punto in cui il mio insegnamento è più forte, e in cui posso essere più utile ai ragazzi, è la progettazione e la sua rappresentazione grafica. È ciò che questo sito mostra: lavori già svolti da studenti nelle mie lezioni, che può sfogliare pagina per pagina.

In aula non porto una mia proposta stilistica: davanti a una classe la proposta del docente non viene analizzata, viene assimilata, e gli elaborati escono uniformi. Trasmetto il procedimento; la proposta la formulano gli studenti.

— Indice

Sette capitoli, uno per ogni ambito del mio insegnamento. In fondo, il curriculum completo.

00 Impostazione didattica

Molte materie,
un mestiere solo.

Progettare una collezione significa leggere il mercato e la stagione, scegliere i materiali, stabilire che cosa entra in gamma e a quale prezzo, condurre la proposta fino alla produzione. Se una di queste operazioni manca, la collezione non esiste.

Lo studente impara a costruire un capo; di rado gli viene spiegato per quale motivo quel capo esista, perché quella lunghezza, perché quel tessuto in quella stagione. È il discrimine fra chi esegue e chi in azienda assume responsabilità: le imprese chiederanno a questi diplomati non soltanto di realizzare, ma di argomentare la propria proposta davanti a chi dovrà venderla.

01 Capitolo

Progettazione e sviluppo
della collezione

I lavori di questo capitolo non sono miei: sono il frutto del lavoro dei miei studenti.Sono nati dentro il corso su progettazione e sviluppo della collezione che ho tenuto io: il metodo è mio, la proposta e il segno sono loro. Pubblicati in forma anonima: nome, classe e istituto sono stati rimossi.

Quattro studenti, quattro marchi, il medesimo percorso. Ciascuno ha scelto il proprio vincolo di partenza, ne ha isolato i codici e ha formulato la propria proposta: gli esiti non si somigliano, ed è il risultato che l'impianto persegue.

Ogni immagine apre il progetto completo, pagina per pagina

Madame Grès: proposta stilistica per la maison

Il codice isolato è il drappeggio costruito sul manichino. Dal moodboard alla proposta, la regola formale resta la stessa dalla prima all'ultima uscita.

Sfoglia il lavoro completo — 9 pagine

Ann Demeulemeester: proposta stilistica per la maison

Un'identità opposta alla precedente: minimalismo, nero, una linea sola fra maschile e femminile. Ogni proposta è messa accanto al riferimento da cui deriva, così la derivazione è verificabile.

Sfoglia il lavoro completo — 9 pagine

Alexander McQueen: proposta stilistica per la maison

Due uscite, uomo e donna, costruite sui codici ricorrenti dell'autore: la spalla, il volume drappeggiato, il contrasto fra sartoriale e distrutto.

Sfoglia il lavoro completo — 12 pagine

Dolce & Gabbana: proposta stilistica per la maison

Il caso più esteso: il DNA del marchio smontato codice per codice — il velo, il rosario, il turbante, il barocco, le stampe — e ricomposto in tre uscite finali.

Sfoglia il lavoro completo — 19 pagine

Lavori degli studenti, pubblicati in forma anonima con il consenso degli autori. Le immagini di riferimento sono riprodotte a titolo di citazione didattica e appartengono ai rispettivi titolari.

Che cos'è nella pratica industriale

Si parte da un vincolo — un marchio, un mercato, una fascia prezzo — e si perviene a una serie di prodotti coordinati e sostenibili per l'impresa che li realizza. Le decisioni intermedie non appartengono al gusto: quanti capi, in quali materiali, in quale proporzione fra ciò che consolida e ciò che apre, entro quale costo industriale. È il mestiere che ho esercitato su dimensioni molto diverse: un ufficio stile di sette persone a Los Angeles, oltre duecento linee a stagione in un gruppo da 180 milioni di fatturato, e il lavoro con Martin Margiela per portare i progetti dallo studio alla produzione.

L'impianto didattico — sei passi

  1. Il vincolo — lo studente dichiara marchio, mercato e fascia prezzo prima di tracciare una riga.
  2. La ricerca — si costruisce su fonti dichiarate, non per accumulo di immagini.
  3. I codici — da ciascun riferimento un solo elemento operativo: una tecnica, una proporzione, un dettaglio.
  4. La sintesi — i codici diventano una grammatica unitaria, e le si dà un nome: un progetto che non si sa nominare non si sa difendere.
  5. La proposta — la collezione si costruisce per famiglie e per uscite, non per pezzi singoli.
  6. La difesa — ogni scelta si argomenta davanti a chi dovrà venderla.
Criterio di valutazione

Il project work non si valuta sull'esito estetico ma sulla catena delle decisioni: se il vincolo dichiarato al primo passo regge fino all'ultima uscita, il lavoro è solido anche quando la scrittura stilistica è lontana dalla mia.

02 Capitolo

Ricerca e tendenze

I lavori di questo capitolo non sono miei: sono il frutto del lavoro dei miei studenti.Sono nati dentro il corso su ricerca e analisi delle tendenze che ho tenuto io: il metodo è mio, la proposta e il segno sono loro. Pubblicati in forma anonima: nome, classe e istituto sono stati rimossi.

Una tendenza non si indovina e non si trascrive: si legge. È il punto in cui un mutamento già in atto diventa una decisione di prodotto.

Ogni immagine apre il progetto completo, pagina per pagina

Analisi tendenze Fall 2025 — proposta 1

Tredici temi di stagione, e per ciascuno quattro riscontri attribuiti al marchio che li propone: la tendenza non viene affermata, viene documentata.

Sfoglia il lavoro completo — 13 pagine

Analisi tendenze Fall 2025 — proposta 2

Un'altra studentessa legge la medesima stagione. I temi individuati non coincidono, e il confronto mostra che la ricerca è una scelta motivata, non una registrazione.

Sfoglia il lavoro completo — 13 pagine

Analisi tendenze: gli anni Duemila e Alexander McQueen

La lettura di un intero decennio — il fast fashion, le sottoculture, il modo di comprare — che prosegue su un autore di quegli anni e si chiude con una proposta. La ricerca non è un capitolo a parte: è ciò che rende la proposta difendibile.

Sfoglia il lavoro completo — 21 pagine

Lavori degli studenti, pubblicati in forma anonima con il consenso degli autori. Le immagini di riferimento sono riprodotte a titolo di citazione didattica e appartengono ai rispettivi titolari.

Che cos'è nella pratica industriale

La ricerca di tendenza non serve a mantenersi aggiornati: serve a stabilire, con dodici o diciotto mesi di anticipo, che cosa il cliente domanderà. È una sintesi fra segnali esterni al settore — l'architettura, il cinema, i consumi, il modo in cui le persone si vestono realmente — e vincoli interni all'impresa: la fascia prezzo, i tempi di produzione, ciò che quell'azienda sa fare meglio. È la competenza per la quale sono stato assunto più volte.

L'impianto didattico

Tre regole: le fonti si dichiarano; da ciascuna si estrae un solo elemento utilizzabile; ogni elemento va verificato sul mercato reale — chi lo propone già, a quale prezzo, per quale cliente. Al termine lo studente dispone di un quadro difendibile davanti a un ufficio prodotto, non di un collage.

03 Capitolo

Editing, buying
e piano di collezione

I lavori di questo capitolo non sono miei: sono il frutto del lavoro dei miei studenti.Sono nati dentro il corso su editing e piano di collezione che ho tenuto io: il metodo è mio, la proposta e il segno sono loro. Pubblicati in forma anonima: nome, classe e istituto sono stati rimossi.

L'editing non è una materia distinta dalla progettazione: è lo strato di decisioni che le appartiene, e che stabilisce se una collezione esista o rimanga un'ipotesi.

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Styling, buying ed editing per Carolyn Bessette — proposta 1

Ottantotto pagine: il profilo della cliente, i luoghi che frequenta, e dodici occasioni d'uso. Per ciascuna la selezione di prodotto con i marchi e i prezzi, e la proposta finale. È buying vero — scelta dentro un profilo di cliente e dentro un budget.

Sfoglia il lavoro completo — 88 pagine

Styling, buying ed editing per Carolyn Bessette — proposta 2

Il medesimo esercizio condotto da un'altra studentessa: cliente identica, occasioni d'uso diverse, selezione diversa. È la dimostrazione che l'editing è un giudizio, e che un giudizio si argomenta.

Sfoglia il lavoro completo — 26 pagine

Lavori degli studenti, pubblicati in forma anonima con il consenso degli autori. Le immagini di riferimento sono riprodotte a titolo di citazione didattica e appartengono ai rispettivi titolari.

Che cos'è nella pratica industriale

Quando le proposte sono sul tavolo, occorre stabilire quali proseguano. La decisione poggia sulla lettura del venduto della stagione precedente, sul peso di ciascuna famiglia di prodotto nel fatturato, sulla distinzione fra i capi che sostengono il conto economico e quelli che spostano l'immagine. Si riduce, si riequilibra, si ridistribuisce per fasce prezzo e per uscite. In un gruppo con oltre 600 punti vendita e più di 200 linee a stagione, l'editing non è un'opinione: determina che cosa entri in produzione.

Perché il capitolo è collocato qui

Non ho mai tenuto un corso di editing come materia autonoma, e non lo presento come tale: l'editing si apprende dentro il progetto di collezione, nel momento in cui occorre scegliere che cosa eliminare. Isolato da quel momento, diventa teoria.

Per l'analisi di mercato si veda anche il manuale di pelletteria nel capitolo 05, costruito sulle statistiche di vendita e sui prezzi reali per variante.

04 Capitolo

Materiali

Il materiale non riveste la forma: in gran parte dei casi la determina. Sostituendo il tessuto non cambia l'aspetto di un capo — cambia il capo.

Che cos'è nella pratica industriale

La scelta della materia prima è la decisione che vincola fra loro tre grandezze: la caduta del capo, il costo, la producibilità nei tempi assegnati. È una competenza che si forma esclusivamente sul campo — in sala campionario, presso i fornitori e in produzione — verificando stagione dopo stagione se ciò che era stato previsto abbia effettivamente retto.

DenimCollezioni denim per il mercato statunitenseCostruzione della gamma su titoli, pesi e trattamenti: il caso in cui il materiale coincide con il prodotto.
RicercaTessuti e soluzioni costruttive nella moda di ricercaDue anni nei quali il materiale veniva selezionato per ciò che consentiva di costruire, non per il suo aspetto.
PelliPellami, tessuti tecnici e componenti per accessoriSelezione e redazione delle schede tecniche per una produzione internazionale di borse.
VolumeOltre 200 linee a stagioneScelta dei materiali entro un listino, con il costo industriale come vincolo dichiarato.

Per questa materia il titolo che porto è professionale e non accademico: venticinque anni di selezione di tessuti, pellami e componenti, e le schede tecniche che ne sono derivate. È il più breve dei sette capitoli, e non per difetto: è la materia nella quale la lezione frontale rende meno del confronto diretto con i materiali.

05 Capitolo

Accessori e pelletteria

I lavori di questo capitolo non sono miei: sono il frutto del lavoro dei miei studenti.Sono nati dentro il corso su sviluppo del prodotto accessorio che ho tenuto io: il metodo è mio, la proposta e il segno sono loro. Pubblicati in forma anonima: nome, classe e istituto sono stati rimossi.

L'accessorio sostiene il conto economico della quasi totalità dei marchi che lo hanno in gamma. La sua progettazione obbedisce a regole proprie: componenti, fornitori e costi si comportano diversamente da quelli del capo.

Ogni immagine apre il progetto completo, pagina per pagina

Manuale di tendenze — pelletteria

Non le novità della stagione, ma i prodotti che tengono il mercato da cinquant'anni: Birkin, Kelly, 2.55, Pleats Please, studiati con i prezzi reali per variante di pelle. Poi un piano di merchandising e una proposta di stampa.

Sfoglia il lavoro completo — 55 pagine

Issey Miyake — proposta per una capsule collection di borse

Il plissé letto come struttura e non come decorazione, e riportato su una gamma di accessori: quattro borse, una sacca e un cappello. Ogni proposta è affiancata al riferimento da cui nasce, e le due pagine finali la rimettono addosso al look.

Sfoglia il lavoro completo — 14 pagine

Vèra Pelle — studio per un nuovo marchio di pelletteria

Dal marchio alla gamma: quattro schede prodotto complete di viste tecniche, materiali, varianti colore e dimensioni. È il formato con cui un ufficio stile consegna un accessorio allo sviluppo.

Sfoglia il lavoro completo — 5 pagine

Lavori degli studenti, pubblicati in forma anonima con il consenso degli autori. Le immagini di riferimento sono riprodotte a titolo di citazione didattica e appartengono ai rispettivi titolari.

Che cos'è nella pratica industriale

Ho diretto la creatività di due realtà interamente fondate sull'accessorio: un gruppo italiano di borse con oltre 600 punti vendita, e successivamente una produzione internazionale come direttore creativo di gruppo. In entrambe il compito non consisteva nel disegnare una borsa, ma nel tenere insieme la gamma — famiglie, materiali, componenti, prezzi, fornitori — e nel condurla in negozio entro i tempi stabiliti.

2009 — 2013Group Creative Director, borse e accessoriOltre 600 punti vendita, 180 milioni di fatturato, più di 200 linee a stagione.
2014 — 2017Group Creative Director, produzione internazionale di borsePellami, componenti e sviluppo prodotto su più mercati.
06 Capitolo

Sistema moda
e processi industriali

Fra l'idea e il prodotto in negozio intercorrono diciotto mesi, sei reparti e un numero di decisioni che nessuno assume da solo. Conoscere quella catena è ciò che rende una proposta realizzabile.

Che cos'è nella pratica industriale

Il ciclo è costante: ricerca, proposta, sviluppo del prototipo, industrializzazione, campionario, raccolta ordini, produzione, consegna. Ciascun passaggio ha un interlocutore proprio — modelleria, ufficio prodotto, acquisti, produzione, rete commerciale — e ciascuno porta ragioni legittime, spesso in conflitto con quelle dell'ufficio stile. Chi progetta ignorando questa catena produce proposte che si arrestano al primo prototipo.

Quel ciclo non è un capitolo della mia carriera: è la carriera. L'ho attraversato, dal 1992, da ogni posizione della catena — dal pronto moda alla linea di diffusione, dalla moda di ricerca alla gamma di un gruppo dell'accessorio, fino alla produzione su più mercati — e oggi lo insegno in aula. È la prospettiva dalla quale si comprende che l'industrializzazione non conclude il lavoro creativo: ne verifica la tenuta.

Pronto modaCollezioni uomo e donna in un grande gruppo industrialeTempi stretti, volumi alti e ricambio continuo: il ciclo nella sua versione più veloce.
DiffusioneLinea di diffusione donna di una maisonPortare il codice della maison su una scala distributiva che la sartoria non conosce.
RicercaCoordinamento delle collezioni nella moda di ricercaIl compito consisteva precisamente nel portare in produzione progetti nati per non esserlo.
GammaOltre 200 linee a stagione, più di 600 punti venditaIl ciclo governato sul numero: calendario, costo industriale e rete commerciale come vincoli dichiarati.
EsteroProduzione internazionale su più mercatiSviluppo prodotto, fornitori e schede tecniche fuori dai confini di una sola filiera.
AulaProgettazione e realizzazione del prodotto · Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttiviLe materie in cui, dal 2022, porto in classe questo stesso ciclo, in un istituto professionale del Made in Italy.
07 Capitolo

Storia della moda,
dell'arte e del design

I lavori di questo capitolo non sono miei: sono il frutto del lavoro dei miei studenti.Sono nati dentro il corso su arte e progettazione moda che ho tenuto io: il metodo è mio, la proposta e il segno sono loro. Pubblicati in forma anonima: nome, classe e istituto sono stati rimossi.

In un percorso di moda la storia dell'arte non è cultura generale: è il repertorio delle forme da cui il progetto attinge, e l'unico strumento per comprendere perché una forma ritorni.

Ogni immagine apre il progetto completo, pagina per pagina

Storia del costume

Un'epoca studiata nei suoi materiali, nelle sue forme e nelle ragioni sociali che le hanno prodotte.

La moda durante l'Illuminismo

Il costume del 1755 letto dentro il suo tempo: il pensiero, i materiali, la distinzione fra abito femminile e maschile, il ruolo di Maria Antonietta. Storia del costume condotta come una ricerca, non come una cronologia.

Sfoglia il lavoro completo — 7 pagine

Storia dell'arte e moda — dall'opera al capo

Si isolano le regole formali di un movimento artistico e si verifica che cosa accada applicandole a una collezione.

Astrattismo e Mondrian: connubio moda-arte

Dalle regole formali del movimento a otto uscite, dentro un vincolo dichiarato prima di cominciare: numero di capi, target, tendenze da rispettare e piano di merchandising. Arte e vincolo commerciale nello stesso lavoro.

Sfoglia il lavoro completo — 14 pagine

Pop Art: connubio moda-arte — proposta 1

Warhol e Yayoi Kusama come repertorio di regole: il colore piatto, la ripetizione seriale, il pois. L'esito è controllabile — o la regola ha retto il passaggio al capo, o non ha retto.

Sfoglia il lavoro completo — 21 pagine

Lavori degli studenti, pubblicati in forma anonima con il consenso degli autori. Le immagini di riferimento sono riprodotte a titolo di citazione didattica e appartengono ai rispettivi titolari.

Il titolo

È l'unica delle mie materie in cui il titolo non è professionale ma accademico, ed è documentato:

2020Laurea magistrale in Storia dell'arte — LM-89Università degli Studi di Palermo · 110/110 con lode
2021Master universitario di II livello EMABEC VEconomia e management dei beni culturali e del patrimonio UNESCO · Università degli Studi di Palermo · 100/100
1992Laurea in Costume e Moda — L-03Indirizzo Progettismo di moda · Università degli Studi di Urbino «Carlo Bo» · 70/70
202024 CFU — D.M. 616/2017Discipline antropo-psico-pedagogiche, metodologie e tecnologie didattiche · Università degli Studi di Palermo
2024Certificazioni ANDIEnte accreditato dal Ministero dell'Istruzione — Google Workspace for Education, LIM, tablet, monitor touch

Vi si aggiunge l'insegnamento della storia dell'arte nella scuola secondaria di secondo grado, sulla classe di concorso A054. Il dettaglio delle sedi e delle annualità è riportato nel curriculum, in fondo a questa pagina.

L'impianto didattico

La storia dell'arte rende quando cessa di essere una successione cronologica e diventa un esercizio di trasposizione: si assume un movimento, se ne isolano le regole formali — la costruzione dello spazio, il rapporto fra i colori, la struttura della composizione — e si verifica che cosa accada applicandole a un capo.

In sintesi

Non porto in aula il mio stile.
Porto il procedimento con cui
si perviene a una proposta
e la si difende.

— Curriculum

Alberto Gasperi

Venticinque anni di progettazione moda in azienda, dal 1992 al 2017, e da allora l'attività professionale continua accanto all'insegnamento — esercitata quasi sempre in posizioni di responsabilità su collezioni intere: dal pronto moda industriale alla linea di diffusione di una maison, dalla moda di ricerca alla direzione creativa di gruppi dell'accessorio. Dal 2022 insegno.

Esperienza di insegnamento

2026 / 27I.I.S.S. «E. Giannelli» — sede di Gallipoli (LE)Istituto professionale, indirizzo Industria e artigianato per il Made in ItalyDocente (classe di concorso A044 — Scienze e tecnologie tessili, dell'abbigliamento e della moda) · anno scolastico 2026/2027, in corsoMaterie insegnate: Tecnologie applicate ai processi produttivi · Tecniche di gestione organizzativa dei processi produttivi · Progettazione e produzione
2025 / 26I.S. «Isaac Newton» — VareseIstituto professionale, indirizzo Industria e artigianato per il Made in Italy — moda e abbigliamento; e istituto tecnico, indirizzo Sistema ModaDocente (classe di concorso A044) · incarico annuale, 11 settembre 2025 – 31 agosto 2026, con partecipazione agli scrutini finaliMaterie insegnate: Progettazione e realizzazione del prodotto — quarto anno · Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica — primo e secondo anno · Scienze e tecnologie applicate — secondo anno, istituto tecnico · Tecnologie dei materiali e dei processi produttivi e organizzativi della moda — terzo anno, istituto tecnico
2024 / 25I.S. «Isaac Newton» — VareseDocente (classe di concorso A044) · incarichi a tempo determinato di durata variabile, succedutisi nel corso dell'anno scolastico, 10 settembre 2024 – 10 giugno 2025Materie insegnate: Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi · Progettazione e realizzazione del prodotto · Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica · Progettazione tessile, abbigliamento, moda e costume — quinto anno, Made in Italy
2023 / 24Liceo Artistico «Candiani» — Busto Arsizio (VA)Docente di Storia dell'arte (classe di concorso A054) · incarichi a tempo determinato di durata variabile, 25 ottobre 2023 – 31 maggio 2024
2023 / 24I.T.E. «Eugenio Montale» — Tradate (VA)Docente di Arte e territorio, indirizzo Turismo (classe di concorso A054) · incarichi a tempo determinato di durata variabile, 2 febbraio – 25 marzo 2024
2022 / 23I.S. «Isaac Newton» — VareseDocente (classe di concorso A044) · incarico annuale, 19 settembre 2022 – 31 agosto 2023, con partecipazione agli scrutini finaliMaterie insegnate: Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi · Progettazione e realizzazione del prodotto · Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica
2021 / 22I.C. «Ponti» — Gallarate (VA)Scuola secondaria di primo grado · Docente di Arte e immagine (classe di concorso A001) · incarichi a tempo determinato di durata variabile, 31 gennaio – 29 marzo 2022

Esperienza professionale

1992 — oggiProgettazione delle collezioni, ricerca prodotto, materiali e tendenzeAttività professionale continuativaProgettazione e coordinamento di collezioni per marchi italiani ed esteri; scouting di prodotto e di materiali sui cinque continenti; partecipazione continuativa alle fiere internazionali di settore; raccolta e sintesi dei segnali di tendenza a supporto della direzione delle collezioni.
2014 — 2017MTC Bags Europe — Group Creative DirectorIndustria della pelletteria — borse e accessoriClienti: collezioni sviluppate per clienti internazionali, fra cui Marella · Liu Jo · Steve Madden · Kenneth Cole · Mugler · Christian Lacroix · Bimba y Lola · Fracomina · U by Adolfo Domínguez · Barbara Rihl · Pepe JeansDirezione creativa delle collezioni europee e americane, con il coordinamento di due uffici stile di dieci persone ciascuno — Milano e Guangzhou (Cina), raggiunti con continuità. Definizione del concept e del piano di collezione; ricerca delle tendenze e dei materiali; selezione di pellami e componenti; sviluppo della collezione dal disegno al campionario; rapporto con la produzione e industrializzazione del prodotto. Visione creativa estesa dalle collezioni ai cataloghi alla comunicazione. Showroom in Guangzhou, New York e Milano.
2009 — 2013Carpisa — Group Creative DirectorIndustria della pelletteria e retail — oltre 600 punti vendita, 180 milioni di euro di fatturatoCollezioni: borse donna e uomo, valigie, piccola pelletteria, accessori da viaggio, cappelli, sciarpe, guantiDirezione creativa del gruppo, con il coordinamento di venti designer e la responsabilità di oltre 200 linee a stagione. Costruzione del piano di collezione e dell'assortimento; lettura dei dati di venduto di fine stagione e loro traduzione nelle scelte di prodotto della stagione successiva; attività di editing e di buying; coordinamento dell'ufficio stile e dei rapporti con la produzione.
2007 — 2008Seven7 — Los Angeles (Stati Uniti) — Head of DesignIndustria dell'abbigliamento — denimDirezione di un ufficio stile di sette persone; sviluppo delle collezioni denim; collaborazione con il designer Karim Rashid per la linea a suo nome.
2004 — 2006Gasperi Design — Fondatore, con sociIndustria dell'abbigliamento e degli accessoriFondazione e direzione creativa di una linea di abbigliamento donna e di accessori per mercato medio-alto: costruzione della collezione dal progetto al campionario, scelta dei materiali, sviluppo con i produttori.
2001 — 2003Coordinatore delle collezioni — libera professioneMarchi seguiti: Roberto Cavalli «Class» · Pierre Cardin · Roberta Scarpa · BamboleCoordinamento dello sviluppo delle collezioni di abbigliamento e accessori per i marchi indicati; ricerca prodotto, definizione dei materiali e supervisione del passaggio in produzione.
1998 — 2000Staff International — Responsabile dell'area design e coordinatore delle collezioniIndustria dell'abbigliamento — alta gammaMarchi seguiti: Maison Margiela · Stephen Sprouse · Clements Ribeiro · Atsuro TayamaCoordinamento delle collezioni fra Parigi e l'Italia: traduzione dei progetti creativi in prodotto industrializzabile, definizione dei tessuti e delle soluzioni costruttive, gestione del passaggio in produzione. Per due anni collaborazione diretta e continuativa con Martin Margiela.
1996 — 1997Gianni Versace S.p.A. — Responsabile dell'ufficio stileIndustria dell'abbigliamento — alta gamma — linea di diffusione donna Versace Classic (V2)Responsabilità dell'ufficio stile della linea, con il coordinamento di sette designer: ricerca e definizione della direzione di collezione, sviluppo dei prodotti, selezione dei tessuti, coordinamento del campionario. Collaborazione diretta e continuativa con Gianni Versace.
1992 — 1995Benetton Group — Sisley — Fashion designer, collezioni uomo e donnaIndustria dell'abbigliamentoProgettazione delle collezioni uomo e donna: disegno, sviluppo dei modelli in collaborazione con la modellistica, scelta dei tessuti, definizione delle schede tecniche.

Istruzione e formazione

2021Executive Master universitario di II livello EMABEC VEconomia e Management dei Beni Culturali e del Patrimonio UNESCO · Università degli Studi di Palermo · votazione 100/100
2020Laurea Magistrale in Storia dell'Arte — classe LM-89Conseguita il 19 marzo 2020 · Università degli Studi di Palermo · votazione 110/110 con lode
1992Laurea in Costume e Moda, indirizzo Progettismo di Moda — classe di laurea L-03Conseguita il 22 febbraio 1992 · Università degli Studi di Urbino «Carlo Bo» · votazione 70/70
1980Diploma di perito aziendale e corrispondente in lingue estereBrescia

Formazione didattica

2024Certificazioni informatiche ANDIEnte accreditato dal Ministero dell'Istruzione — Google Workspace, LIM, tablet, monitor touch
202024 CFU — D.M. 616/2017Discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche · Università degli Studi di Palermo · certificato del 4 agosto 2020

Lingue e competenze

LingueItalianoMadrelingua
LingueIngleseCapacità di lettura: eccellente — Capacità di scrittura: buono — Capacità di espressione orale: eccellente. Uso professionale continuativo in contesti internazionali.
OrganizzativeCapacità e competenze organizzativeDirezione e coordinamento di uffici stile; pianificazione del calendario di collezione e del campionario; gestione di oltre 200 linee a stagione; coordinamento del rapporto fra ufficio stile, modellistica, produzione e rete commerciale.
RelazionaliCapacità e competenze relazionaliGuida di gruppi di lavoro creativi; rapporto continuativo con fornitori e produttori italiani ed esteri; collaborazione diretta con designer e direzioni creative internazionali.
TecnicheCapacità e competenze tecnicheProgettazione e sviluppo della collezione, dal brief all'assortimento coordinato · Ricerca prodotto e previsione delle tendenze · Lettura del venduto e costruzione del piano di collezione; editing e buying · Materiali, tessuti e pellami; schede tecniche · Ciclo di produzione e industrializzazione del prodotto · Disegno di moda e tecniche di rappresentazione grafica · Storia della moda, dell'arte e del design

Estratti dalle lettere di presentazione

«In qualità di Chief designer and Creative Director dell'Ufficio Stile Carpisa il Signor Gasperi è stato determinante per una crescita di immagine delle collezioni, con conseguente nuova e migliore percezione del prodotto al consumatore finale.»

Presidente di Kuvera S.p.A., Gruppo Pianoforte Holding — 2013 Apri la lettera Carpisa

«Un notevole contributo, nella fase di start-up, allo sviluppo della linea di diffusione donna Versace Classic. Gli anni di cui sopra sono quelli in cui si sono registrati i migliori risultati della linea.»

Responsabile Progettazione e Coordinamento Sviluppo Prodotto, Gianni Versace donna — 2006 Apri la lettera Versace

«Chief designer of the line during the period 2007/2008, proved professionality and dedication, supporting the brand in reaching company's goals.»

President, FFG Platinum Designer Holdings Ltd — marchio Seven7 per l'area EMEA, 2009 Apri la lettera Seven7

Ogni lettera si apre nella sua pagina, riprodotta per intero nella carta intestata originale e con la firma. Da lì si può anche scaricare il PDF.